Il Perù è una destinazione intensa e ricchissima: civiltà precolombiane, città coloniali, paesaggi andini, Amazzonia e una delle cucine più apprezzate al mondo. Organizzarlo bene significa tenere conto di quota, distanze e disponibilità limitate per alcune visite.
L’itinerario classico
In circa 12–14 giorni si possono vedere i luoghi più importanti:
- Lima: il centro storico, i quartieri di Miraflores e Barranco e, soprattutto, la gastronomia.
- Arequipa e Canyon del Colca: la “città bianca” e il volo dei condor.
- Lago Titicaca: le isole galleggianti degli Uros e le comunità del lago.
- Cusco: l’antica capitale inca, con le sue mura millenarie.
- Valle Sacra: Pisac, Ollantaytambo, Moray e le saline di Maras.
- Machu Picchu: la cittadella inca, raggiungibile in treno fino ad Aguas Calientes.
Con più tempo si può aggiungere l’Amazzonia, la Montagna Arcobaleno o le linee di Nazca.
La quota: come gestirla
Cusco si trova a oltre 3.300 metri e il Titicaca a circa 3.800. Per questo l’ordine delle tappe è importante: salire gradualmente e dormire nella Valle Sacra, più bassa di Cusco, aiuta l’organismo ad abituarsi. I primi giorni in quota vanno vissuti con calma.
Quando andare
Sulle Ande la stagione secca, da maggio a settembre, è la più indicata per Cusco e Machu Picchu: giornate limpide e notti fredde. Da dicembre a marzo è la stagione delle piogge in montagna, mentre la costa di Lima vive la sua estate. Febbraio è il mese in cui il Cammino Inca è normalmente chiuso per manutenzione.
Cosa sapere prima di partire
Controlla validità del passaporto e condizioni d’ingresso aggiornate, soprattutto se l’itinerario prevede scali in altri Paesi. Una polizza con coperture adatte ad attività in quota e trekking è fortemente consigliata.
